Un nuovo contesto normativo caratterizza la programmazione territoriale per il triennio 2009-2011. La legge regionale 3/2008 all’art. 18 definisce in modo preciso e puntuale il Piano di Zona, per la prima volta introdotto dalla legge 328/2000, come lo strumento di programmazione in ambito locale della rete d’offerta sociale che definisce le modalità di accesso alla rete, indica gli obiettivi e le priorità di intervento, individua gli strumenti e le risorse necessarie alla loro realizzazione ed attua l’integrazione tra la programmazione delle rete d’offerta sociale e la rete d’offerta sanitaria in ambito distrettuale in rapporto al sistema della sanità, dell’istruzione, della formazione, delle politiche del lavoro e della casa.
Rete d’offerta è la parola chiave della nuova progettazione; una rete tessuta dagli Enti Pubblici, dalle Istituzioni e dal non profit nel rispetto della sussidiarietà dove il contributo di ogni singolo attore sociale è riconosciuto e promosso al fine del bene comune, distrettuale, territoriale...Una svolta di sostanziale importanza per il territorio, un’occasione di crescita, un nuovo modo di rispondere ai bisogni. Potremmo paragonare il territorio ad un grande puzzle dove ciascuna risorsa rappresenta un tassello; ogni pezzo, preso da solo, ha e conserva una sua specificità, unito ad altri assume un significato più ampio e, per certi aspetti, straordinario.
Ed è proprio con questo spirito che è stato definito il Piano di Zona 2009-2001: sono stati attivati numerosi livelli di partecipazione che hanno coinvolto, a diverso titolo, tutti gli attori della programmazione e della pianificazione territoriale.

 

Piano di Zona 2009/2011

Piano di Zona 2006/2008

Piano di Zona 2002/2004